< domenica, 31 maggio 2009 >

Vaga lo sguardo
In artefici di colore
E sono esedre verdi…
In anfratti di ombre terrose
dove ombreggiano i respiri del vento
Su questo prato che profuma del tuo respiro
Qui godiamo l’eco dei passi sonori
E giaciamo in questo letto di foglie
pulite dai metalli ferrosi della città,
lontane dal riposo nevrotico
degli appigli di cemento
La superficie tesa si spezza facilmente
e su questo manto verde
si inerpica il desiderio
e la tua pelle ormai congiunta allo spirito della danza
si stende profumata di terra
sopra queste radici ascendenti
Sei libera…unta e bagnata
dalla rugiada delle prime ore
letto sempre vivo! Bara funerea dell’oscurità
Le amebe della madre terra sussultano gioiose
coprendo di muschio i tuoi seni
e accarezzando le tue labbra
con petali di rose canine,
il vento… Rannicchiato… Si disseta del tuo miele…
Tra le pieghe bagnate di un fiore di loto
E i nostri corpi avvinghiati seguono la luce
nei sentieri celesti,
riverse in sussurri e il colpi smorzati…
L’alito dei verdi giganti , adesso…
Inneggia l’urlo di noi fate ansimanti
che con i brividi negli occhi
usciamo timide dai lampi dell’urlo grigio
per ungerci nel manto erboso
che ferma il nostro tempo
< martedì, 05 maggio 2009 >
Categoria:
Grazie della vostra presenza malgrado la mia assenza....
Non so quando potrò ritornare tra voi...
Vi abbraccio forte forte
Cloudette
< mercoledì, 01 aprile 2009 >

Come virus ingoio
gli ultimi tremiti
il tempo evade ignaro
risalendo in tocco
di fiume in piena
Il tango…
Schiacciava le note…
Inarcando il busto nella stretta di un respiro
Ingoio lapilli gemmati nel silenzio
Chissà quali petali ancora
su quei baci su labbra schiuse
umide pieghe d’ambrosia
tremule primule…
E se nell’antro delle note…
splenderanno i suoi occhi diafani
rinascerò come trama del tempo
e tangente d’amore che intona…
immagine, specchio…oh mio dolce riflesso
che tenace s’avvinghia intorno a me
sospiro di un mondo
tessuto in trame parallele

< giovedì, 12 marzo 2009 >

Flashback
Detonazione di un pensiero…
Flashback
La crepa di una piaga che s’apre sul mio seno…
Flashback
Stellari luci dissonano armoniche
al risveglio della notte…
Il respiro, sospeso sull’orlo frastagliato della vita
dietro le palpebre schiuse mi accoglie in se
dietro questo muro che contorna il passato…
Flashback
Nei destini dei secoli che straripano
in ginocchio al respiro del tuo suono
Odo, perle di respiro….spremute dalle tue labbra coralline
profumate di gardenie e arance spremute sulla mia lingua
E ancora…nell’amniotico pensiero composto dal ricordo
Flashback
Che scuote con le mani
l’antro folle bagnato nelle venature d’asma
desinenza di un ignota radice sopravvissuta
al baco oscuro della follia e della mancanza clinica del tempo
Flashback
queste resine di pianto detonate in un istante
attico di un tacito verbo… Esplodono
in risa di saggezza, in succo di fragole dolci, in nota fluente
in galassie di respiri puri …
< giovedì, 08 gennaio 2009 >

Come lavagne d’ombra
i tuoi riflessi
Come una lumaca su una foglia,
il passo…
Una sciarpa di seta rossa
scivola su questa pelle d’osso
che si distende…
nell’incanto di un ricordo
evoco l’eternità
di una goccia di sangue che non si asciuga
e in questo mio cuore livido
ti conservo
immobile
e non morto

< domenica, 23 novembre 2008 >

La tua nudità
Plastico volume che si dissolve
Deglutisco il passaggio di un sogno
E il delirio si inginocchia nell’orlo della tua figura
Impudica delizia immaginarti li… nascosto fra le coltri immaginate,
fra le acque profumate di muschio,
con le mani volte al contatto
della mia carne che ti sigilla…
sussurri ancora e ancora… all’unisono il mio respiro
mentre navigo sui tuoi sapori
giacendo in apnea sulla tua pelle
mentre il tributo del verbo cesella schegge di marmo
rifrante nel mio occhio
non mi resta che…decapitare lo spazio
che taglia questa nostra danza lenta
Tu sei, l’altra metà del cielo…
Tu sei…suono d’acqua…
Tu sei… la mia fame
Ti sento, come trame di corda e seta
in sciami di merletti …e senza gravità, ti sogno…
Immerso in queste promesse delle ragione di sale e miele…
Asintotica follia morde la seta lacerando il tempo!
Spazio-folle-temporale
Spirale in transito di erezione
Fuggo… In deliri trasparenti
E così celata in vermigli pensieri
abbandono questa arena di scudi metallici
duri come gli iceberg …
Lasciandomi cullare dalla tua voce,
osservando l’aspirale cosmica
che dipinge in danza la tua origine…

< venerdì, 24 ottobre 2008 >

È un filo di crimine maestro
questo soffio…
Sotto l’olmo inciso
che in folata s’erge
in piuma di pietra
svuota e si ricolma d’aria
per esplodere nel fondo di chi ancora
nel silenzio del giorno
parla sussurrando… 
Il sale si raggruma nelle stive
quando, ancora …
i numeri inversi e le date sillabate
si disperdono sotto il cielo del funambolo
Il ritmo si schiude in once di freddo e saliva
Sotto questo olmo…
Bagnato di algido raziocinio
nel corpo a corpo di un inchino
Iin vortice di pleniluni sfido la tua mano
posata sul mio grembo
adesso rogo e dominio di questo brivido
reso in dolcezza d’urlo negato e ancora…
ricongiunta in labbra che stillano spasimi di miele
colmi di gonfiori eretti
risorge tra le pieghe
l’anamnesi del primo respiro
Questo è il mio soffio…
Che in folata s’erge
nelle segrete di questo incanto

< lunedì, 22 settembre 2008 >

Tu mi giochi ogni giorno …vento
Un cielo come rete
annoda il tuo nome…
Ma la mia anima adesso fluttua
insieme a queste foglie autunnali
sollevate dal tuo respiro…
come se fossi davvero vento…
Galoppi tra le nuvole uccidendo farfalle
I nostri occhi ciechi
hanno visto più volte l’antro della follia
dentro un tiepido bacio…
Vorrei che le mie parole fossero carezze
svuotate da questo manto di rabbia
disloco l’ansia in un urlo muto...
Cosa darei per un momento di silenzio…
Ho lasciato indietro il suo sguardo fisso e il cuore
fra le foglie cadute d’autunno
E ancora voci…
Arrivi danzando attraverso il bosco,
la porta si apre all’ombra del mio sguardo,
la tua lingua all’angolo della mia bocca,
le mie aperture si dilatano
mentre mi inginocchio ancora e ancora…
al vento del tuo respiro.

< lunedì, 11 agosto 2008 >

Spilla solenne la mente
la terra mi sfiora il monte
come rovere di fragili radici ora s’inclina
il soffio si tende e s’arrende
Nell’antro sento il respiro..
Come Folla occulta di immagini e parole..
Le note danzano nei tuoi sguardi
Mentre l’arcobaleno sorge dal tuo sorriso

Tu…Vento del mio respiro cammina sui tuoi passi
E rinasci nel suo sguardo..
Il suo battito ti respira l’anima,
non fuggire…mio Vento..
In questa vita è necessario cogliere il frutto del proprio giardino
E la tua perla è nei suoi occhi
Nell’antro odo ancora il tuo alito sul mio
e in questo teatro di immagini e musica
ti lascio mio vento,ancora una volta in una folla occulta…
Benché tu ignori ancora le mie note,
sei miraggio fra la ruggine e acquamarina
Come sale ora si spegne,ora si incendia
per sciogliere il tuo nodo vanescente
nel cielo tinto cobalto

< sabato, 26 luglio 2008 >

In bocca la lama di ghiaccio
si scioglie in passione
lasciando attoniti i musicisti silenziosi
E con la forma del cielo intarsio la notte
sotto quelle pendule stelle
che aspettano la pioggia

Questa cantilena d’acqua
Sembra la pertica di un addio
Nenia lapidata
Quando il senno come spugna di aceto
si perde nel tuo sguardo
Fatto di lacrime
cristalli di pioggia
e di seta ascesa dal tuo dorso
Tu…corolla di spine
fecondi ricordi venduti dalla sana follia
Ed io sillabario senza sillabe
ascolto le note e invoco il tuo amore stralunato

Nel silenzio vorrei baciarti
dai piedi, ancora della terra,
Alla testa, patibolo della tua follia
E come foglia mi contraggo bagnata
tra vezzi giocolieri e giostre di note